martedì 27 ottobre 2009

Incubi


L’altra notte ho fatto un sogno.
Si svolgeva all’indomani della seconda guerra mondiale, e le nazioni vincitrici stavano decidendo su chi fare uno stravolgente esperimento.
La scelta cadde sull’Italia, e l’esperimento consisteva nel vedere fino a che punto la corruzione poteva essere tollerata dal popolo.
E così diedero all’Italia una serie di Politici allucinanti.
All’estero scommettevano, dicevano: “questo lo ripudiano, tempo 2 mesi è sarà costretto a mollare l’incarico”.
Ma per quanto i bookmakers pronosticassero il personaggio di turno prossimo alla frutta, incredibilmente quello riusciva a riciclarsi, a sviare dalle sue responsabilità e ad accusare altra gente di malafede.
I fautori dell’esperimento credettero di essere vittima di allucinazioni collettive quando videro definito “uno dei migliori politici Italiani” un personaggio del quale addirittura si diceva si fosse baciato con un mafioso.
Addirittura non ci vollero credere quando dedicammo una via a un personaggio che ha intrallazzato loscamente montagne di denaro pubblico, definendolo addirittura un “grandissimo statista”.
L’azione finale, quella che doveva mettere fine all’esperimento e far cedere anche il più tollerante degli Italiani, la fecero quando inserirono in politica un imprenditore già colluso con mafiosi, che basava le sue fortune su frodi fiscali di ogni tipo, corruzioni di giudici, testimoni, e chi più ne ha più ne metta.
Quando videro che costui vinse le elezioni, più volte addirittura, i nostri aguzzini rimasero sbalorditi.
Qual è il livello massimo di sopportazione per il popolo?
Decisero allora di farla veramente sporca. Si chiesero quale fosse per antonomasia il simbolo del peccato: la prostituzione.
Per essere sicuri, lo unirono a una delle piaghe più grandi dei giorni nostri, che ha fatto piangere migliaia di mamme e distrutto molte famiglie: la droga.
Un politico puttaniere che frequenta uno sfruttatore della prostituzione e spacciatore di droga, anzi, che lo ospita a casa sua, pensavano non potesse essere fatto passare.
Ma anche qui ci sottovalutarono.
Aumentarono il tiro: con le donne passi, ma coi trans no.
E qui accadde l’imprevedibile: il politico al quale toccò il trans ammise le colpe e si tolse di mezzo da solo.
Ammise addirittura di aver sbagliato!!!!! Disse incredibilmente di provare vergogna per quello che aveva fatto.
Fu un evento straordinario, per il paese degli “scaricabarile” e dei “tutti dentro e nessun colpevole”.
Allora gli Italiani lo accusarono. Tutti, da destra a sinistra, lo vollero fuori dai giochi.
Immediatamente all’estero capirono: non è che gli Italiani tollerino tutto, è che i politici precedenti negavano. Anche l’evidenza. E gli Italiani si bevevano tutto d’un fiato.
Non un popolo di tolleranti, ma un popolo di creduloni.
Per sostenere questa nuova e sconvolgente tesi, ci fecero passare in televisione un programma nel quale una manciata di ragazzi venivano ripresi dalle telecamere 24 ore su 24, e ce lo fecero passare per un reality show, uno spettacolo della realtà.
La gente ci credeva, pensava veramente che le persone riprese si comportassero liberamente e senza copione.
Era finito. L’esperimento aveva decretato il suo risultato.
Mi son svegliato di colpo, sudato, e ho pensato subito che per fortuna la vita reale è ben diversa.
Gli Italiani, da che mondo è mondo, sono tutto fuorchè creduloni : sono proverbialmente scaltri e astuti: meno male. Dolce realtà.
Ogni riferimento a cose, persone o fatti realmente accaduti è puramente casuale.
E anche se non lo fosse, comunque negherei.

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