giovedì 14 gennaio 2010

Vergogne d'Italia


Volevo fare una considerazione, forse banale, su una questione che è oggi di estrema attualità.
Di tanto in tanto, si sentono disquisizioni sul razzismo, ad esempio nel mondo del calcio.
Chi segue questo sport, anche se non sono più tanto sicuro che di sport si tratti ancora, saprà del tormentone del momento: Mario Balotelli, talentuoso calciatore italiano dell'Inter, viene regolarmente fischiato e insultato quasi in ogni stadio vada a giocare.
Si tratta sicuramente di un ragazzo particolare, scontroso e irriverente nel carattere e quantomeno furbetto sul campo.
Questo naturalmente non giustifica gli insulti, o i bùùù che si sentono dagli spalti, tuttavia non sono sicuro si tratti di razzismo.
Questa credo sia solo stupidità, tifo idiota... chi ha frequentato uno stadio almeno una volta lo sa bene: insulti agli arbitri, agli avversari ecc....
Teniamo conto che praticamente tutte le squadre hanno calciatori di colore tra le loro fila, che magari sono idoli per gli stessi babbei che insultano i neri delle altre squadre.
Penso faccia molto più rumore il silenzio nel quale sono vissuti fino ad ora gli extracomunitari di Rosarno: fino al momento della loro discutibile contestazione, nessuno aveva speso una parola per denunciare il degrado in cui questi stavano.
Tanto erano solo negri, era normale vivessero accalcati in capannoni, senza bagni, senza acqua.
Ecco: questo è il vero razzismo secondo me.
Credere normale l'inumano.
Razzismo di gente apparentemente per bene, che non insulta e non urla.
Il razzismo più pericoloso e vergognoso.

2 commenti:

  1. Leggi "Uomini o caporali. Viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud" di Alessandro Leogrande - Mondadori (...strano...).
    E di nuovo ci si vergogna di essere italiani.

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