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martedì 30 marzo 2010

Populisti, non mollate!


Il largo uso che i politici e i media fanno del termine "populismo" ha contribuito a diffonderne un’accezione fondamentalmente priva di significato: è rilevabile infatti la tendenza a definire "populisti" attori politici dal linguaggio poco ortodosso e aggressivo i quali demonizzano le elite ed esaltano "il popolo"; così come è evidente che la parola viene usata tra avversari per denigrarsi a vicenda – in questo caso si può dire che "populismo" viene talvolta considerato dai politici quasi come un sinonimo di "demagogia". (fonte Wikipedia)

Grillo e Di Pietro sono accusati di populismo, perchè osano dire le cose come stanno.
In un paese dove corruzione e malaffare sono a livelli indecenti, denunciare il fatto come questione basilare per la politica è buon senso e onestà di intenti, non populismo.
Ma i corrotti e i disonesti, non avendo argomenti per controbattere, usano questo termine.

Sono appena avvenute le elezioni regionali, e sono già stufo di sentir maledire Grillo perchè avrebbe tolto voti al centro sinistra.
Il mio parere è che chi afferma questo non sa nemmeno cos'è il più elementare concetto di Democrazia: Il moVimento di Grillo si è presentato REGOLARMENTE (dettaglio non da poco) alle elezioni, ed aveva tra i suoi candidati solo persone INCENSURATE (dettaglio più unico che raro).
Ma nell'Italia ormai Berlusconiana anche a sinistra, queste sono macchie, non qualità.

Sono sdegnato, da questo prima ancora che dalla vittoria verde-azzurra.

Mi consolo così: Di Pietro + Grillo, al nord hanno circa il 10% dei voti.
Quando esco di casa, ogni giorno, so che se frequenterò un centinaio di persone, almeno 10 saranno intellettualmente oneste.

martedì 19 gennaio 2010

Armi di distrazione di massa



Un paio di considerazioni sull'ennesima pagliacciata italiota della riabilitazione di Craxi.
La prima, logica e banale. Naturalmente, visto che Craxi è stato condannato per dei reati, dovrebbe essere definito delinquente, se la lingua italiana ha ancora un senso. Invece qualcuno col passato torbido per essere gentili, lo considera la "vittima sacrificale". Certo che se si intervistano degli indagati, condannati, prescritti e gli si chiede di parlare di un condannato, un indagato o un prescritto, non potrà che parlarne bene. Si chiama solidarietà fra colleghi.
Il vizio tutto italiota di parlar male delle guardie per riabilitare i ladri non tenta nemmeno lontanamente di scemare. Ne sono esempi recenti la vicenda calciopoli, con Moggi pronto a rientrare a farabuttare quando, nel 2011, gli scadrà la sospensione, oppure la vicenda Genchi-De Magistris, con successivo e vergognoso provvedimento sulle intercettazioni.
La seconda considerazione è che sono francamente stufo di sentire parlare di fumo, sono stufo delle distrazioni di massa che i politici attuano nei nostri confronti.
E' ripreso il processo Mediaset (con Berlusconi assente naturalmente), c'è questa riforma della Giustizia che pende come una spada di Damocle sulla Costituzione Italiana e sulla Giustizia stessa, c'è una crisi che sembra senza fine, c'è un debito pubblico che è nei guinness dei primati, c'è una tassazione che grava sugli stipendi come un macigno, c'è una criminalità organizzata che comanda mezza Italia e questi ci intortano con Craxi.
Mi piacerebbe rivolgermi a quel poco di opposizione ancora rimasta, e cioè le pecore nere del PD (poche, purtroppo molto poche) e Di Pietro: non lasciatevi infinocchiare.
Non parliamo di un latitante, peraltro già passato a miglior vita, riposi in pace.
Non parliamo di Brunetta, con le sue proposte che sembrano uscite da un discorso al bar tra ubriachi (far uscire di casa per legge i ragazzi a 18 anni).
Non parliamo della lega, che dopo il terremoto di Haiti dichiara che è meglio aiutarli altrimenti ci saranno degli esodi.
Questi lo fanno apposta. Non cascateci.
Parliamo di opposizione a questi attentatori della repubblica.

sabato 2 gennaio 2010

Il Lodo De Magistris


Mi ha molto divertito la proposta dell'europarlamentare più votato delle ultime elezioni, Luigi De Magistris. L'ha chiamata col suo nome: "Lodo De Magistris", e recita pressapoco quanto segue:
Garantire l'impunità a Berlusconi a patto che se ne vada in esilio.
A parte il fatto che mi dispiacerebbe che un indagato la facesse franca senza essere processato, credo che sottoscriverei, basta liberarcene.
Ma la cosa che mi ha più fatto riflettere è la reazione del popolo delle (sue) libertà: cito dall'Unità: Bondi parla di affermazioni di una «gravità inaudita». E Capezzone invoca una reazione del Pd: «Stupisce che gli uomini e le donne che guidano il Pd restino silenziosi e avvinghiati a questi figuri dell'Idv».
Mi chiedo dove fossero questi due quando Brunetta diceva che il centro sinistra doveva andare morire ammazzato, o quando La Russa vaneggiava in TV contro la decisione Europea di togliere i simboli religiosi, dicendo alla corte Europea "possono morire".
Ah... il partito dell'amore....!
Ecco, ora ho una certezza in più: quando sono confuso, quando una notizia non mi risulta chiara e non riesco subito a prendere una posizione, allora ascolto cosa dicono a proposito Bondi e Capezzone.
E assumo la posizione più contraria a loro.

Auguri Italia


Gli eventi politici di questo fine 2009 sono stati troppo veloci, ad uno sguardo distratto possono risultare nebulosi.
Io cerco di riassumerli così:

-Berlusconi va a Bonn e vaneggia di giustizia politicizzata.
-La camera respinge la richiesta d'arresto per mafia di Cosentino.
-Berlusconi va a Torino ad inaugurare un tratto di alta velocità e viene contestato da un gruppo di presenti.
-A Roma si tiene il NoBDay, prima manifestazione indetta dalla rete che in poche settimane raduna migliaia (un milione? le cifre sono troppo discordanti) di persone, che protestano contro il presidente del consiglio.
-Berlusconi viene ferito al volto da una statuetta lanciatagli da Massimo Tartaglia.
-Il popolo delle libertà si scatena contro IDV, Il Fatto Quotidiano e La Repubblica, definendoli i "mandanti morali" del gesto di quello che si rivelerà uno psicolabile.
-Napolitano, i partiti di governo (tra i quali la lega!!!!!) e grossa parte dell'opposizione si invitano a vicenda ad abbassare i toni.
-D'Alema obbedisce e sostiene che è meglio una legge "ad personam" per non fare processare Berlusconi piuttosto che una riforma più ampia che rischia di tagliare migliaia di processi in Italia.
-Casini non vuole essere da meno, e si dice favorevole ad un lodo Alfano costituzionale.
-Napolitano, nel suo intervento di fine anno, invita il parlamento a fare le riforme, puntando il dito su quelle riguardanti la giustizia.

Idee politiche a parte, non è che Berlusconi inizi ad essere un problema che in Italia non ci possiamo più permettere?

Auguri di cuore di buon 2010 a questa povera Italia, stuprata da anni da corruttori, pregiudicati, indagati, mafiosi che ora però, sul tema giustizia, promettono riforme condivise.
Ho già paura.

mercoledì 2 dicembre 2009

Secondi Fini


"Sono presidenzialista da quando Bondi militava nel Pci. Ma il Presidente eletto dal popolo ha il dovere di rispettare gli altri poteri: l'ordine giudiziario, il Parlamento, la Corte Costituzionale, le altre magistrature. Quindi non ho nulla da chiarire e non cambio opinione. Dico le stesse cose nel pubblico e nel privato".

E' da un po' di tempo che Fini ci stupisce con ragionamenti logici. Ci stupisce perchè in Italia, sentire qualcosa di buon senso uscire dalla bocca di un politico è una notizia.
Un politico che dice che bisogna andare a fondo nei processi, fa notizia. In qualunque altro paese democratico sarebbe come se dicesse che il cielo è azzurro e l'erba è verde, qui da noi va in prima pagina su tutti i giornali.
E il fatto che concetti che per altri paesi sarebbero banali qui da noi destino l'ira da parte dei berluscones, la dice lunga sulla melma (melma?) nella quale siamo immersi fino al collo.
Detto questo, non mi dimentico che Fini è complice da 15 anni di questa coalizione che si è resa reponsabile di scempi continui al Paese. Ha contribuito in maniera determinante a consegnare l'Italia in mano a Berlusconi, e se è vero che destra e sinistra non hanno più molto senso, non puo' accampare come scusa della sua scelta il lato politico del Parlamento.
Berlusconi è al di fuori da tutte le destre e sinistre, non ha mai avuto un solo valore nobile che caratterizza i classici schieramenti. Fini mi ricorda il pentito che accusa il boss: posso essergli grato se facilita il suo arresto , ma non lo posso santificare.
Mi viene il dubbio che, essendo Fini politico esperto e scaltro, odorando la prossima rovinosa caduta del padrone, e odorando il malcontento crescente del paese, si stia preparando la strada per la successione.

lunedì 23 novembre 2009

Si Berlusconi Day???? Incredibile ma vero!!!!

http://www.youtube.com/watch?v=KKSBM-XCzN0


La "Cosca delle (sue) Libertà" non può fare propaganda su Internet.
Lì ci sono le persone, quelle vere, non i servitori o i camerieri.
Lì, se dicono una puttanata, il che è molto frequente (ad essere buoni), vengono immediatamente sputtanati.
Riusciamo ad immginare che so, un blog di area "Cosca delle (sue) Libertà" che posta qualcosa tipo "il processo breve è a favore dei cittadini" , senza che venga immediatamente commentato da qualcuno che dica "vergognati", "buffone", "bugiardo" o robe simili?

Ci hanno provato, dal sito "Club delle (sue) libertà", hanno fatto un sondaggio sul "SI BERLUSCONI DAY" (incredibile ma vero!).... il filmato sopra citato si commenta da solo.

E' meglio che la "Cosca delle (sue) Libertà" continui a vaneggiare sulla televisione e sui giornali.
Lì le persone sono ammaestrate e scodinzolano festanti.
Lì si che non si hanno sorprese.

lunedì 16 novembre 2009

Il non-Parlamento va chiuso

Rubo un post a Beppe Grillo.
Lo rubo perchè lo condivido in tutto e per tutto.

fonte: http://www.beppegrillo.it/

Grillo68

"Il non-Parlamento è incostituzionale, è una finzione, non esiste. Il non-Parlamento va chiuso. E' un non-luogo in cui non-vanno i non-eletti che non-discutono le non-leggi. La Camera e il Senato sono il deserto dei Tartari. E i non-eletti ci prendono anche per il culo. Luca Barbareschi, spesso in tournée (non si è visto per il 52,95% delle sedute), afferma: “Non ce la farei ad andare avanti con il solo stipendio da politico” di 23.000 euro mensili. Mavalà Ghedini scomparso 3.564 volte su 4.789 (74.42% di assenze), tallonato da Massimo D'Alema: 3.294 su 4.789 (68.78% di assenze). Non va dimenticata Emma Bonino che detiene la leadership di assenza in Senato: 2.099 su 2.725 (77.03% di assenze) (dati da openpolis.it). Il non-parlamentare non-eletto continua a farsi i cazzi suoi per tutta la legislatura e può percepire un doppio stipendio dopo essere stato promosso dal capo in Parlamento. Come l'insuperato Lurch Ghedini rastrellatore di parcelle private e dei soldi da deputato.
Il non-Parlamento è un non-luogo perché non ci sono i non-parlamentari. Nessun cittadino ha eletto nessuno. Quelli che non si aggirano sono stati assunti dallo psiconano, da Topo Gigio Veltroni, da Casini. Sono non-parlamentari. Non parlano mai, prendono ordini. Premono un pulsante in aula, quando ci vanno. Questo è il loro lavoro, scimmie ammaestrate e ben pagate. Un intero non-Parlamento "nominato" da sei persone. La legge elettorale che nega il voto di preferenza ha trasformato l'Italia in una oligarchia. Nessun partito la mette più in discussione. I loro problemi giudiziari, chiamati riforma della giustizia, sono più importanti del ripristino delle regole democratiche. Non hanno neppure il pudore di sospendere Cosentino da sottosegretario all'economia. Un intero Paese è in loro ostaggio.
Il non-Parlamento non è neppure in grado di discutere non-leggi. Approva solo decreti su decreti. I decreti di Testa d'Asfalto. Sono decreti governativi con la correzione espresso del Pdmenoelle che li approva con la non-presenza in aula come è avvenuto per lo Scudo Fiscale. Il Senato in due anni non ha trovato il tempo di discutere la legge popolare "Parlamento Pulito" legittimata da 350.000 firme. Schifani (seconda carica dello Stato, ma vi rendete conto di dove siamo arrivati?) non è interessato. E' solo un non-presidente-del-Senato con il riporto. Fini ha sospeso per dieci giorni i lavori della Camera per mancanza di copertura finanziaria delle non-leggi. Mai successo nel dopoguerra.
Mussolini minacciò di fare diventare il Parlamento un bivacco di manipoli. I partiti lo hanno trasformato in un bivacco di condannati, di ruffiani, di famigli. Chiunque abbia un minimo di dignità dovrebbe dimettersi da parlamentare. Chiunque rimane in Parlamento è complice della fine della democrazia. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure."

venerdì 6 novembre 2009


Non sono un cattolico praticante. Non sono un fedele, non vado a messa la domenica, non prego mai e forse non credo nemmeno. Non lo so, diciamo che "spero". Spero ci sia qualcosa o qualcuno, perchè come tutti, avrei piacere che dopo la morte ci fosse qualcos'altro, sempre che non sia comandato anche quel qualcos'altro da Berlusconi.
Ciò premesso, secondo me i crocefissi stanno bene dove sono.
Non fosse altro perchè mi ricordo di quando ero bambino, e la maestra ci faceva dire le preghiere e io lo guardavo.
Era l'istruzione che mi si stava dando, che mi ha permesso di diventare quello che sono, con la cultura italica che, volente o nolente, prevede il cristianesimo.
Voglio però poter dire una cosa: l'incredibile baraonda che si è creata attorno a questa cosa (che fondamentalmente non è così importante anche perchè, voglio ricordarlo, la scuola è un luogo statale, e lo stato è inequivocabilmente LAICO), la dice lunga su quanto i nostri pensieri siano drogati dai media. E non mi riferisco alla droga che sniffano i nostri politici, ma alla ben più grave droga mediatica sotto la quale siamo costretti a vivere.
Io mi incazzo di più contro lo scudo fiscale, perchè chi evade le tasse è un criminale.
Mi incazzo di meno contro il discorso del crocefisso, perchè chi non è cattolico criminale non lo è.
E se uno è cattolico, ci sono i posti giusti per poter pregare finchè si vuole.
A me, i soldi in busta paga delle trattenute fiscali, non me le rende indietro nessuno. Men che meno gli evasori.

Vignetta da http://gavavenezia.blogspot.com/

giovedì 29 ottobre 2009

Una richiesta da chi paga il canone

Giorni fa Berlusconi ha detto che molta gente non pagherà più il canone.
Io, come cittadino e come persona che il canone lo paga, avanzo una richiesta: vorrei che il Presidente del Consiglio comparisse in televisione in dibattiti seri e con seri contradditori.
Se è l'eletto del popolo, perchè a parlare ci manda Ghedini o i suoi ministri?
Da quando non lo vediamo più in TV a discutere con i leader degli altri partiti?
Invece di intervenire telefonicamente con deliranti monologhi, oppure a Porta a Porta con morbidissimi interlocutori, perchè non lo possiamo vedere in qualche trasmissione con Di Pietro o Bersani?
Oppure con Travaglio! Che ne dite? Che si porti pure Feltri e Belpietro se gli va, glie lo concederei.
Qualcuno dica al nostro "eletto" che se continua a scappare, qualche comunista cattivone potrebbe iniziare a pensare che abbia troppo da nascondere. Oppure che, se si entrasse in qualche tema specifico, lui non saprebbe nemmeno di cosa si stia parlando.

martedì 27 ottobre 2009

Incubi


L’altra notte ho fatto un sogno.
Si svolgeva all’indomani della seconda guerra mondiale, e le nazioni vincitrici stavano decidendo su chi fare uno stravolgente esperimento.
La scelta cadde sull’Italia, e l’esperimento consisteva nel vedere fino a che punto la corruzione poteva essere tollerata dal popolo.
E così diedero all’Italia una serie di Politici allucinanti.
All’estero scommettevano, dicevano: “questo lo ripudiano, tempo 2 mesi è sarà costretto a mollare l’incarico”.
Ma per quanto i bookmakers pronosticassero il personaggio di turno prossimo alla frutta, incredibilmente quello riusciva a riciclarsi, a sviare dalle sue responsabilità e ad accusare altra gente di malafede.
I fautori dell’esperimento credettero di essere vittima di allucinazioni collettive quando videro definito “uno dei migliori politici Italiani” un personaggio del quale addirittura si diceva si fosse baciato con un mafioso.
Addirittura non ci vollero credere quando dedicammo una via a un personaggio che ha intrallazzato loscamente montagne di denaro pubblico, definendolo addirittura un “grandissimo statista”.
L’azione finale, quella che doveva mettere fine all’esperimento e far cedere anche il più tollerante degli Italiani, la fecero quando inserirono in politica un imprenditore già colluso con mafiosi, che basava le sue fortune su frodi fiscali di ogni tipo, corruzioni di giudici, testimoni, e chi più ne ha più ne metta.
Quando videro che costui vinse le elezioni, più volte addirittura, i nostri aguzzini rimasero sbalorditi.
Qual è il livello massimo di sopportazione per il popolo?
Decisero allora di farla veramente sporca. Si chiesero quale fosse per antonomasia il simbolo del peccato: la prostituzione.
Per essere sicuri, lo unirono a una delle piaghe più grandi dei giorni nostri, che ha fatto piangere migliaia di mamme e distrutto molte famiglie: la droga.
Un politico puttaniere che frequenta uno sfruttatore della prostituzione e spacciatore di droga, anzi, che lo ospita a casa sua, pensavano non potesse essere fatto passare.
Ma anche qui ci sottovalutarono.
Aumentarono il tiro: con le donne passi, ma coi trans no.
E qui accadde l’imprevedibile: il politico al quale toccò il trans ammise le colpe e si tolse di mezzo da solo.
Ammise addirittura di aver sbagliato!!!!! Disse incredibilmente di provare vergogna per quello che aveva fatto.
Fu un evento straordinario, per il paese degli “scaricabarile” e dei “tutti dentro e nessun colpevole”.
Allora gli Italiani lo accusarono. Tutti, da destra a sinistra, lo vollero fuori dai giochi.
Immediatamente all’estero capirono: non è che gli Italiani tollerino tutto, è che i politici precedenti negavano. Anche l’evidenza. E gli Italiani si bevevano tutto d’un fiato.
Non un popolo di tolleranti, ma un popolo di creduloni.
Per sostenere questa nuova e sconvolgente tesi, ci fecero passare in televisione un programma nel quale una manciata di ragazzi venivano ripresi dalle telecamere 24 ore su 24, e ce lo fecero passare per un reality show, uno spettacolo della realtà.
La gente ci credeva, pensava veramente che le persone riprese si comportassero liberamente e senza copione.
Era finito. L’esperimento aveva decretato il suo risultato.
Mi son svegliato di colpo, sudato, e ho pensato subito che per fortuna la vita reale è ben diversa.
Gli Italiani, da che mondo è mondo, sono tutto fuorchè creduloni : sono proverbialmente scaltri e astuti: meno male. Dolce realtà.
Ogni riferimento a cose, persone o fatti realmente accaduti è puramente casuale.
E anche se non lo fosse, comunque negherei.

mercoledì 7 ottobre 2009

07/10/09: La legge è nuovamente uguale per tutti



E' normale un Paese dove si sta un giorno intero col fiato sospeso per sapere se il presidente del consiglio possa o non possa essere giudicato?
E' normale un Paese dove, appreso che il presidente del consiglio può nuovamente essere giudicato, si ipotizza la caduta del governo?
E' normale un Paese dove viene fatta una legge che rende 4 persone ingiudicabili?

Se si facesse leggere l'articolo 3 della costituzione a un bambino di 3 anni e subito dopo gli si spiegasse il lodo Alfano, anche lui capirebbe che c'è qualcosa che non va.
Tuttavia abbiamo dovuto subire questo tran-tran mediatico, e abbiamo anche appreso che 6 costituzionalisti della corte su 15 si sono espressi in modo favorevole alla porcata del lodo AlNano.
Questo a parer mio è una cosa strana, non il fatto che sia stato bocciato il lodo.

A sentire Berlusconi, andrà avanti, perchè non ha nulla da temere, lui si sente innocente.
Allora perchè tutto questo putiferio?
Sù, da bravo.... fatti processare e azzittisci tutti questi comunisti cattivoni!
Io sono proprio in trepidante attesa.

venerdì 25 settembre 2009

Il migliore di tutti


Senza volermi vantare, io sono il miglior attaccante della storia del Real Madrid.
Chi non ne è convinto è chiaramente un mistificatore della realtà.
Da attente deduzioni, sono poi il miglior spazzacamino d'Europa.
Sono anche, senza pericolo di smentita, il più bravo attore della storia del cinema, il più bravo cantante e il miglior apicultore degli ultimi 150 anni.
Chi dissente da ciò è chiaramente un bolscevico.
Sono il più bravo macinatore di caffè del mondo moderno, chi non è d'accordo è uno sporco catto-comunista, sono poi indubbiamente il più grande restauratore di opere d'arte d'Italia, e se qualcuno volesse contrariarmi gli scaravento contro Capezzone.
Se c'è qualcuno che osa pensare che io non sia il miglior produttore di callifughi della terra, si becca immediatamente una querela.
Usain Bolt si deve rassegnare: il miglior velocista di tutti i tempi sono io.
Anche Federica Pellegrini non è nessuna: sono io la migliore nuotatrice.

Ora devo lasciarvi, ci sono due uomini vestiti di bianco che vengono verso di me: probabilmente vorranno insignirmi del titolo di più bravo chef d'Italia, ma se osano farmi qualche domanda li querelo.

mercoledì 26 agosto 2009

Facce Toste

Riporto alcuni virgolettati del nostro ministro della giustizia Angelino Alfano, tratti dal sito www.tgcom.mediaset.it .
Ho ancora gli occhi fuori dalle orbite dal tanto non credere a ciò che ho letto:

"In questo primo anno di legislatura abbiamo varato due importantissimi provvedimenti, il pacchetto antimafia e la riforma del processo civile, su cui e' stato possibile procedere senza grandi scontri ne' lacerazioni".

"Noi non abbiamo alcuno scontro con i magistrati. Intendiamo portare avanti il progetto di riforme proposto agli elettori che lo hanno approvato con il loro voto partendo da due principi equivalenti: l'autonomia e l'indipendenza della magistratura e il fatto che i magistrati sono soggetti solo alla legge, che viene fatta dal Parlamento. Serve che tutti si rendano conto del proprio perimetro di azione. Il Parlamento e' sovrano e approva le leggi. Quelle leggi i magistrati le devono applicare. Noi non vogliamo interferire rispetto ai principi sacri di autonomia ed indipendenza della magistratura".

"Non ci saranno nuovi indulti. Lo dico chiaramente da un anno. Si fanno uscire ogni due anni 30mila detenuti, ma il problema non si risolve mai. Noi puntiamo sulla realizzazione di nuove carceri e sul lavoro in carcere per abbassare la recidiva".

Il problema in Italia è che c'è un sacco di gente che leggerà questo articolo e lo prenderà per buono, non sapendo nulla sulla legge porcata anti intercettazioni, sulla storia di De Magistris e Genchi, e sul cosiddetto "scudo fiscale", modo elegante di chiamare un condono vergognoso a favore di malavita ed evasori vari.
Non c'è che dire, un ministro con una bella faccia tosta.

martedì 25 agosto 2009

Balle Spaziali


Sarò fissato, sarò di parte, sarò quello che volete, ma ormai quando sento il Biscione di Arcore dire qualcosa io penso sempre ed inequivocabilmente che sia l'opposto.
Quando sento che accusa qualcuno di qualcosa penso che lui stesso sia colpevole di quella cosa.
Troppe volte ha dato esempi in questo senso, cito a caso e a memoria:
-Diceva che la sinistra Italiana è bolscevica, artefice di leggi bavaglio. Lui invece è il "Popolo delle Libertà". Peccato che poi, questo popolo delle libertà sospende dal servizio Rai i giornalisti che osano non prostrarsi ai piedi del padrone come Santoro, Luttazzi, Biagi.
-Tempo fa ha mandato a casa degli Italiani un libro in cui si potevano ammirare stupende foto in cui il cavaliere tutto casa e chiesa raccoglieva i fiori con le figlie, abbracciava la moglie, il tutto ovattato da uno splendido e sereno clima da famiglia perfetta. Peccato che abbiamo scoperto che fosse solito frequentare prostitute, ragazzine, festini.
-A gennaio di quest'anno ha dichiarato qualcosa tipo "Nessuno mi porterà via Kakà dal Milan". A giugno Kakà andava al Real Madrid.
-Si è superato quando ha invece detto che lui non avrebbe voluto vendere Pirlo, ma il bilancio societario l'avrebbe richiesto. Pirlo, ad oggi, è rimasto al Milan!!!!

Ora: secondo me quest'uomo prova un gusto speciale nel raccontar balle.
Penso che tutti conoscano almeno una persona così, credo sia una patologia.

Figurate cosa penso del fatto che abbia dichiarato di voler aspramente combattere la mafia!
Lui! Che ha fondato un partito insieme ad una persona condannata in primo grado a 9 anni per associazione mafiosa!
Lui, che ha convissuto con Vittorio Mangano, mafioso condanato all'ergastolo per omicidio.
Lui, che ha definito Vittorio Mangano un eroe.
A berluscò: ma non ci prendere per il culo!

giovedì 6 agosto 2009

Chi non Lega non è un asociale, è uno che ragiona!



Questo manifesto della lega nord non è che non mi piace: mi fa schifo.
E' un fare leva su una tragedia esportata dagli Europei ai danni di una popolazione lontanissima, con altre culture, che non sapeva neanche dell'esistenza di altri popoli. Siamo andati là in caccia di terre, ricchezze, opportunità, abbiamo detto loro che gli Americani da ora in avanti sarebbero stati gli Inglesi, e che loro sarebbero diventati Indiani. Loro, che Americani lo erano da millenni.
Quelli non è che non ci volevano, semplicemente avrebbero gradito continuare ad esistere. Ma l'uomo bianco che portava progresso, (allora non portava democrazia in quanto Europei in stato di monarchia, ma la presa per il culo era la stessa) non poteva convivere con il diverso, dimenticandosi che in casa d'altri i diversi saremmo noi.
Ora: non è che voglio giudicare la storia, ci mancherebbe. Solo mi rifiuto di subire passivamente le porcherie che questa sottospecie di partito politico ci propone quasi quotidianamente.
Accomunare la politica espansionistica degli Europei dei secoli passati con la diaspora di milioni di poveracci che fuggono da povertà, guerre e carestie mi sembra disumano.
Invece di proporre soluzioni contrarie al più normale istinto umanitario come il reato di clandestinità, inviterei i razzisti in camicia verde a studiarsi la storia.

A seguire, un video della canzone "Fiume Sand Creek", del grande De Andrè, che descrive la questione in un modo un po' diverso.
Questione di sensibilità e cultura: non dico di essere tutti De Andrè, ma almeno non facciamo le teste di cazzo.


mercoledì 5 agosto 2009

Maudit



...Tutto tutto sulla mafia, tutto tutto sulla P2, e l'Europa che ci fa ciao! Pizze pazze e corruzione, Euromafia da esportazione.... e le stragi senza nome tutte passano da Roma... tutto tutto sulle elezioni, tutto tutto su noi coglioni, Autoelogi e insabbiamenti, Funerali, tutti presenti! I politici e la malavita, i politici e la bella vita...



In questi giorni lo scandalo consiste nelle avventure comico-penose-erotiche del nostro premier, ma non vorrei si dimenticasse quello che di ben più grave succede da troppo tempo nelle nostre istituzioni. I Litfiba lo descrivevano a loro modo già parecchi anni fa, quando la ascoltavo in macchina, magari tornando a casa da qualche locale al sabato sera, questa canzone non mi faceva così effetto...forse perchè ero più giovane e non ci pensavo troppo...
Ricordiamoci che, comunque la vogliamo vedere, ci sono dei fatti incontrovertibili: il nostro premier è stato iscritto alla P2 ed ha abitato sotto lo stesso tetto con un mafioso rivelatosi poi omicida per circa 2 anni.







Maudit

Maudit!
Di notte voglio entrare nei segreti tuoi
E voglio costruire una fortezza senza inganni
Sarò il corto circuito nella stanza dei bottoni
E scioglierò i veleni delle tue decisioni
Di notte voglio ballare nella televisione
Truccarmi da pallone e poi raccontarvi tutto
Tutto tutto sulla mafia
Tutto tutto sulla P2
E l'Europa che ci fa "Ciao"
Pizze pazze e corruzione
Euromafia da esportazione
Tutto tutto sul mio fegato
Tutto tutto, tutto e niente...
Je suis maudit maudit maudit
maudit, maudit, maudit
Je suis maudit, maudit, maudit
Maudit, maudit, Maudit
E via il guinzaglio
Di notte voglio entrare nei segreti tuoi
E li voglio raccontare alla gente che s'inganna
Di notte voglio ballare nella stanza dei bottoni
staccare tutti i fili delle tue decisioni
Staccare tutti i fili con la tua benedizione
Tutto sulla chiesa in Africa,
Tutto tutto sull'obiezione,
E le stragi senza nome,
Tutte passano da Roma
Pizze pazze e corruzione
Tuttotutto sul mio fegato
tutto tutto, tutto e niente...
Jo soi maudit, maudit, maudit
Maudit, maudit, maudit
Jo soi maudit, maudit, maudit
Maudit, maudit, maudit
E via il guinzaglio
Je suis maudit, maudit, maudit
Maudit, maudit, Maudit
Je suis maudit, maudit, maudit
Maudit, maudit, Maudit
E non è tutto!
Dirti
Tutto tutto sui veleni
E i segreti del Vaticano,
Tutto tutto sulle elezioni,
Tutto tutto su noi coglioni
Tutto tutto, tutto e niente...
Autoelogi e insabbiamenti,
Funerali, tutti presenti
I politici e la malavita, i politici e la bella vita
Tutto tutto, tutto e niente...
Je suis maudit,
Maudit, maudit
Je suis maudit,
Ma-ma-ma-maudit
Je suis maudit,
Ma-ma-ma-maudit
Maudit, maudit, Demodè
Dirti tutto tutto

venerdì 31 luglio 2009

L'importanza dei termini




Bisogna sapere cosa vogliono dire le parole, quando si usano.
Oggigiorno vi sono dei termini usati con una leggerezza disarmante, che andrebbero analizzati e soppesati, invece vengono spiattellati gratuitamente.
E così, per fare un'esempio, mentre in America chi evade le tasse se ne va dritto dritto in gattabuia, chi si permette di chiedere giustizia per la corruzione gigantesca Italiana diventa un "giustizialista".
Chi vota a sinistra e lo esterna, si sente dare facilmente del "comunista", parola cara al nostro premier "puttaniere"; termine quest'ultimo credo esente da discussioni o dubbi (puttaniere = chi frequenta prostitute, mentre lui si definisce un "non santo").
Ma il comunismo è nato come un'idea di realtà sociale che presupponeva la comunanza dei mezzi di produzione e l'organizzazione collettiva del lavoro. Era l'utopistica aspirazione ad una società paritaria, nella quale tutti potessero avere stessi diritti e stessi doveri.
Poi, la storia ci tramanda pagine tragiche, nelle quali l'utopia del mondo paritario si trasforma in una tirannia di pochi ai danni di molti.
Si parla di potere concentrato in poche mani, di bavagli all'informazione, di media che parlano solo con la voce del padrone. E questo a me fa venire in mente Berlusconi, non di certo Prodi o Franceschini. O chi ne prenderà l'eredità.
Bisognerebbe che qualche giornalista lo ricordasse al nostro premier, quando fa uso di questo termine.
Ah già, affinchè questo accadesse, dovrebbe succedere che un giornalista parlasse con la propria voce, e non con quella del governo.
Un'ultima osservazione: il comunismo non funziona perchè non premia chi ha merito, non si è incentivati a dare di più perchè lo sforzo non porta ad un'avanzamento sociale.
Per non farsi mancare neanche questa sfumatura, sembra proprio che il nostro caro presidente del consiglio promettesse posti in tv o peggio, posti in politica a delle puttane. Magari persone meritevoli, per carità, ma non proprio un incentivo alla scalata sociale per merito.
A meno che non ci vediate del merito politico nell'aprire le cosce.
Si, forse è meglio aprire spontaneamente le cosce che prenderlo inaspettatamente nel didietro.

mercoledì 29 luglio 2009

Specchietti per le allodole





La lega ha sparato l'ennesima colossale cazzata. Dopo i posti sui mezzi pubblici riservati ai milanesi, passando per le ronde, siamo arrivati all'esame di dialetto per docenti che vogliono insegnare in una determinata regione.
Pensare che Aldo Govanni e Giacomo ci hanno fato una celebre scenetta, con la famosa "cadrega"....
Non posso credere che sia una proposta seria, mi viene il dubbio che sia uno specchietto per le allodole per gli sprovveduti che ne parleranno: fossi un giornalista controllerei bene cosa fa Don Silvio in questi giorni, di solito si spara la cazzata per distogliere l'attenzione e nel contempo lui tenta di sfasciare un altro pezzo di giustizia o di democrazia.... O magari deve andare un'altra volta a puttane e non vuole troppi riflettori attorno...
Nel periodo in cui non c'è il campionato o la Champions league che distrae la gente, anche lui si deve arrangiare, i fidi complici in camicia verde scodinzolano che è un piacere.

venerdì 24 luglio 2009

I Vincitori del gioco più redditizio d'Italia.




Come spesso accade, stanno per decidere i vincitori di quello che in Italia è ormai un goliardico gioco a premi: l'evasione fiscale. I primi classificati sono Mafia, Camorra e 'Ndrangheta, che si riconfermano per l'ennesima volta campioni. Poi a seguire,i grandi imprenditori che hanno farabuttato negli anni passati, anche loro veterani di queste gloriose manifestazioni.
Se le cose vanno come ha in mente Tremonti, potranno ritirare il loro giusto premio in completo anonimato direttamente dai loro conti all'estero, con una lieve trattenuta alla dogana. Praticamente un'offerta per gli Abruzzesi.
Si rassegni chi ha cercato di essere onesto, sarà per la prossima Repubblica.



"Differenza tra un ultimatum e un condono" di Antonio Di Pietro | 24 Luglio 2009
Tieniti aggiornato: www.antoniodipietro.it

Non voltiamoci dall'altra parte - Firma l'appello su Repubblica


Caro direttore, le cronache di questi giorni raccontano di un paese che non reagisce ai gravi comportamenti del presidente del Consiglio. Non esiste nessun paese al mondo che tolleri le menzogne dei propri governanti.

Siamo un caso unico. Sono state davvero poche le voci che hanno cercato di non far passare il tempo per evitare che l'assuefazione addormenti la coscienza pubblica.

Sì, in questo momento noi crediamo che occorra uno scatto d'orgoglio di tutti gli italiani che pensano che la menzogna sia un danno al paese e alla sua credibilità. Se Berlusconi sia un santo o no interessa davvero poco.
Qui si parla di una questione politica e le domande che emergono impongono risposte non equivoche. Si può impunemente mentire al paese? Si è messa a rischio la sicurezza nazionale? Quanto si sono sovrapposti gli interessi privati alle funzioni pubbliche? Le questioni sono decisive. Riguardano la credibilità delle istituzioni e l'autorevolezza della classe dirigente.

Non è superfluo ricordare quanto impone l'articolo 54 della nostra Costituzione: "I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore". Quello che emerge dalle inchieste giudiziarie non può essere considerato il fatto personale di un "utilizzatore finale". Coinvolge tutti e non può essere accantonato dalla politica. Soprattutto dal Partito Democratico.

Ecco perché invitiamo il nostro partito a utilizzare le sue feste e le sue iniziative per rilanciare nel paese una profonda riflessione sui danni che sta provocando il Presidente del Consiglio. In questo momento tutti coloro che vogliono bene al nostro paese, in qualsiasi formazione militino, devono trovare il coraggio di non girarsi dall'altra parte.

Rita Borsellino
Gianrico Carofiglio
Sergio Cofferati
David Sassòli
Debora Serracchiani
Luigi Zanda

(24 luglio 2009)

Per firmare l'appello segui il link:
http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&idappello=391098